COMUNICATO STAMPA
Assegnazione dei beni confiscati ad Afragola: si faccia presto! È trascorso quasi un anno dalla pubblicazione del bando per l’assegnazione dei beni confiscati nel territorio comunale di Afragola.
Una scelta coraggiosa, quella dell’Amministrazione, specie in una terra come la nostra dove è fondamentale che la camorra venga combattuta non solo sul piano della repressione, ma anche sul piano simbolico e su quello economico e sociale. Restituire ai cittadini i beni appartenuti alle organizzazioni criminali, e far sì che diventino occasione di sviluppo e di lavoro onesto, dignitoso e legale, è uno dei modi più efficaci per contrastare il potere delle camorre. La pubblicazione del bando suscitò infatti grande interesse tra i cittadini e tra le associazioni del territorio, che animarono un intenso percorso di partecipazione e di condivisione di idee e progetti. Tuttavia, quella grande vivacità dimostrata dal tessuto sociale rischia adesso di impattare contro la lentezza della macchina comunale: sono infatti trascorsi oltre sette mesi dalla chiusura del bando, senza che ancora i beni oggetto del bando stesso siano stati assegnati. Un ritardo che è uno schiaffo in faccia all’impegno di tante e tanti che si sono impegnati affinché i beni confiscati possano essere restituiti alla collettività, e che rischia di rappresentare anche un segnale negativo per l’opinione pubblica. Non possiamo permetterci di dare il segnale di istituzioni lente, né di trasmettere l’idea che la criminalità possa essere più efficiente dello Stato. Noi sappiamo che la strada dell’anticamorra, della giustizia sociale, conviene ed è la strada per costruire il riscatto delle nostre terre. Chiediamo alle istituzioni di dare un segnale concreto in questa direzione e che si proceda rapidamente alla restituzione ai cittadini dei beni confiscati nel territorio comunale di Afragola, che devono subito essere assegnati, valorizzati e resi fruibili da tutte e tutti.
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